Il CISE – Centro per l’innovazione e lo Sviluppo Economico – è una Società speciale della CCIAA della Romagna e ha come finalità quella di orientare lo sviluppo locale all’innovazione responsabile, sostenibile per l’ambiente e le persone, mettendo in rete competenze in collaborazione con l’ecosistema locale dell’innovazione.
Nella sua attività, attraverso i piani di finanziamento dei Programmi operativi regionali – Bandi regionali per il finanziamento di progetti di conciliazione tempi di vita e lavoro della Regione Emilia Romagna, ha identificato il Distretto della Felicità quale progetto su cui investire una specifica ricerca e azione di supporto.
Questo ha fatto nascere il sondaggio sulle esigenze di Welfare predisposto in collaborazione con il Comune di San Mauro Pascoli, le aziende del territorio le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Datorili.
CISE


Mettere in rete competenze
Innovazione responsabile
Cosa ti ha spinto a fare parte del Progetto?
Un ruolo fondamentale in tutto il progetto lo ha ricoperto Massimo Chiocca, responsabile presso il CISE di progetti di responsabilità sociale d’impresa. Grazie alla sua disponibilità, si è resa possibile la predisposizione del Secondo Questionario volto all’analisi delle esigenze di Welfare Territoriale che è stato somministrato ai lavoratori del Distretto. Si è occupato inoltre della somministrazione del questionario tramite piattaforma online, nonché della rilevazione dei dati.
Pensieri, osservazioni, valori condivisi
Trovare una mediazione
“L’idea che il concetto di stare bene debba necessariamente comprendere anche il tempo passato sul luogo di lavoro mi è sempre sembrata una cosa ovvia. Pensare, dunque, di creare le condizioni per cui un’intera comunità possa organizzarsi per rendere le condizioni di vita delle persone in rapporto a quelle di lavoro, mi è parsa semplicemente geniale. In un magistrale contributo che chiunque può visionare sulla piattaforma TED l’imprenditore brasiliano Riccardo Semler spiega magistralmente questo concetto con due parole: Buon senso.”
Non occorrono ricette complicate o sofisticate, ma ricette che permettano di dare risposta alle istanze delle persone, che vivono in un mondo complesso.
Il distretto della felicità è aperto a persone, società e realtà produttive che credono che un futuro felice sia possibile e vogliono essere protagonisti del cambiamento fin da ora!